Nel corso di tutto il 2006 il boom dei contratti turistici stipulati ha infatti indotto, a tutela dei vacanzieri gli enti di categoria alla redazione, in ottemperanza delle direttive vigenti in materia di locazioni (Legge 431/98), di contratti specifici per le case vacanza quali il contratto Week-End, il contratto Vacanza Breve ed il classico Contratto Vacanza.
Cosa distingue le tre tipologie di contratto? Semplicemente la durata…
Il Contratto week-end è stato concepito per brevissimi periodi di locazione è infatti il favorito per un fine settimana o comunque per soggiorni che non superano i dieci giorni. A fronte di così poco tempo a disposizione per le vacanze, si potrebbe pensare di evitare un accordo scritto, invece, anche se la durata è molto ridotta, la formula risulta vincente per evitare spiacevoli ed inaspettate discussioni. In questa formula contrattuale, il canone è comprensivo degli oneri accessori e delle utenze quali gas, acqua ed energia elettrica. Semplice non confondere questa formula turistica, la casa vacanza, con affittacamere o Bed & breakfast, basta infatti inserire nel contratto alcune precise indicazioni ovvero che l’appartamento è sprovvisto di biancheria sia da letto che da bagno e che l’ospite debba provvedere al riassetto quotidiano della casa vacanze.
Sono escluse la fornitura di pasti e bevande da parte della proprietà nonché la sorveglianza e custodia dell’alloggio.
Il Contratto Vacanza Breve è stato concepito per periodi di media durata, generalmente per soggiorni che vanno dai 10-15 giorni ad un mese. Nel contratto sono presenti specifiche clausole relative alla disdetta dello stesso, all’entità delle spese accessorie nonché all’utilizzo di spazi accessori ove presenti quali posto auto, cantina etc..
Il canone viene versato all’atto della sottoscrizione e sono a carico del vacanziere le spese relative al servizio di pulizia e delle utenze quali gas, acqua energia elettrica, che possono variare a seconda della stagione e per le quali si sceglie, generalmente, un conteggio a forfait che evita calcoli spesso inutili e macchinosi. Tuttavia, quando tali dettagli non sono indicati nel contratto, è consigliabile, per entrambe le parti provvedere alla lettura dei rispettivi contatori in qual caso al termine della vacanza, potrà corrispondersi una somma in base ai chilowattora per l’elettricità o ai metri cubi per l’acqua.
Il Contratto Vacanza è stato concepito per il vacanziere che intende affittare una casa vacanze per periodi di lunga durata ed in genere non inferiori al mese. E’ la formula contrattuale che più si avvicina al classico contratto di locazione immobiliare. E’ importante però sapere che non si tratta di un contratto ad uso abitativo ma di locazione con finalità turistica ed è per tale motivo regolata dal Codice civile.
Sono presenti al suo interno dettagliate clausole sulle modalità di pagamento del canone, sulla sua rivalutazione in corso di contratto e sul deposito cauzionale.
La formula di pagamento può prevedere la rateizzazione mensile dello stesso canone, tuttavia se non si superano i 2-3 mesi è consigliabile prevedere e provvedere al pagamento in un’unica soluzione alla firma del contratto.
Interamente a carico del vacanziere restano le spese relative all’ordinaria manutenzione ed utenze dell’alloggio vacanza.